Dott. giuseppe  pugliese

Dott. giuseppe pugliese

(Cardiochirurgo)


Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Potenza
Numero Iscr. Albo: 2785Verifica

 

 

 

 

Giuseppe pugliese

 

 

Curriculum vitae

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nome e Cognome

Giuseppe Pugliese

Luogo/Data di Nascita

Maratea (PZ), 27 Giugno 1974

Codice Fiscale

PGLGPP74H27E919L

 

Nazionalità

Italiana

Stato Civile

Celibe

Lingue conosciute

Italiano, Inglese, Spagnolo

Residenza

Via San Francesco 18, 85040 viggianello (PZ), Italia

Domicilio attuale

Via Carissimi 4, 04100 Latina, Italia

Telefono

+39+347+4714375

+39+392+3923793

e-mail

dott.giuseppe@virgilio.it

Occupazione Attuale

Dirigente Medico di I livello, I Facoltà di Medicina e Chirurgia,  Università degli studi di Roma “Sapienza”Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia - Polo Pontino - Istituto ICOT, Latina   

 

 

A. Formazione

                                                          

1992-1993

Diploma di Maturità scientifica - Liceo Scientifico “Nicola Carlo Magno”, Rotonda (PZ)

1993

Iscrizione al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Roma “Sapienza”

1996-1999

Internato – Studente

Dipartimento di Scienze Cardiovascolari e Respiratorie Università degli Studi di Roma “Sapienza”

1999

Diploma di  Laurea in medicina e Chirurgia conseguito il 22 ottobre 1999 presso l’Università degli studi di Roma  “Sapienza” con votazione 110/110 e Lode.

 

2000

Internato – Medico

Istituto di medicina legale e sociale Università degli Studi di Roma “Sapienza”

 

2001

 

Iscrizione al I anno Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia, Università Campus  Biomedico di Roma (Direttore Prof. E.Covino)

2005/06

[15.11.2006]

Diploma di specializzazione in Cardiochirurgia con voti 50/50 e lode, Università Campus Biomedico di Roma – (tesi sperimentale: La simvastatina  riduce l’espressione del CD40 in un modello sperimentale di arterializzazione di vena safena  Relatore. Prof. E. Covino)

 

2005

 

2005

              

2005

 

2006

 

 

2006

 

 

Visiting Physician (Cardiovascular Surgeon) presso l’Hospital De La Santa Creu I   Sant Pou  – Universitat Autonoma De Barcellona.

Policlinica Gipuzkoa  DONOSTIA-SAN SEBASTIA'N

Corso integrato “Cardiac Resincronitation therapy” ospedale Universitario Cisanello PISA prof.ssa. Buongiorno

 

Corso BLS-D (Basic Life Support) esecutore per categoria B

 

Esperienza formativa per lo studio e il trattamento di aritmie cardiache presso la Multimedica di Milano nell’istituto di malattie cardiovascolari diretto dal Prof. Montenero

Corso per il trattamento di lesioni vascolari venose degli arti inferiori mediante tecnica chirurgica e l’uso di scleroterapia. Angiologia Ospedale san Giovanni Roma

 

 

 

 

 

 

 

B. Posizioni accademiche e professionali

 

1993-99        Vincitore di assegno di studio  ADISU (Agenzia Per Il Diritto Agli Studi Universitari) 

 

1996-97

 

2001

Vincitore incarico di collaborazione presso la sezione di Malattie dell’Apparato respiratorio  dipartimento di Scienze Cardiovascolari e Respiratorie Università di Roma “Sapienza”

 

Vincitore del concorso di ammissione alla scuola di specializzazione in Cardiochirurgia  “Università Campus Biomedico Di Roma”  

 

2001

Vincitore del concorso di ammissione alla scuola di specializzazione per medici di medicina generale – “Ospedale San Carlo Potenza”

2001-2006

Specializzando in Cardiochirurgia - Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università Campus Biomedico Di Roma.

2000

 

2000

 

2000-2002

 

 

 

 

2002

 

Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di medico chirurgo, Università degli Studi di Roma “Sapienza”

 Iscrizione all’ Ordine dei Medici Chirurghi di Potenza n. 2785 dal  02 agosto 2000

 

Medico di famiglia presso l’ambulatorio di Medicina generale. “studio medico  associato” viggianello (PZ).

 Incarico  come medico di continuità assistenziale in convenzione con l’ ASL n°3   Lagonegro (PZ)

Dispensa dagli obblighi di leva per Meriti Scientifici

 

2006

Incarico come medico di continuità assistenziale in regime di convenzionamento presso la Asl LE/1

 

2007

(Marzo-Luglio 2007)

 

Incarico di pubblico servizio presso UO di elettrofisiologia dell’ ospedale  BELCOLLE di Viterbo come dirigente medico di primo livello (marzo-luglio 2007)

(Direttore dott M..Sassara)

2007-2011

 

Assunzione con contratto a tempo pieno, indeterminato presso l’ Unità Operativa  Complessa di Cardiochirurgia - Polo Pontino, Università degli studi di Roma “La Sapienza” – Istituto ICOT, Latina

 

 

2007

 

2010

Iscrizione albo periti e consulenti tecnici d’ufficio presso il tribunale di Lagonegro

 

Incarico di quattro mesi come dirigente presso la UO di Cardiochirurgia Università Campus Biomedico di Roma. Prof. E. covino (maggio-agosto)  

 

 

 

 

 

C. Attività didattica

 

2001-2006

Tutor  nell’ambito del tirocinio pratico e teorico in Cardiochirurgia per gli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia -Università Campus Biomedico Di Roma.

 

2006-2007

Docente  del master  di II° livello: “ Gestione Del Paziente Critico”  Università Campus Biomedico Roma

2006-2007

Docente nell’ambito del master di II° livello in: “Protezione civile, emergenze ed aiuti umanitari”

Università degli studi di Roma “la sapienza” I Facoltà’ Di Medicina E Chirurgia 

 

2007--

Tutor degli studenti-interni del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, Università di Roma “La Sapienza” – Polo Pontino, Latina 

UOC Cardiochirurgia Polo Pontino – Istituto ICOT, Latina

Docente nell’ambito del Corso Integrato Specialistico Per Fisioterapisti, Università di Roma “La Sapienza” – Polo Pontino, Latina 

 

 

D. Attività clinica-chirugica  

 Anno 2007    primo operatore su numerosi impianti di pmk (mono-bicamerali, bi-ventricolari,          

                     defibrillatori). UO elettrofisiologia Belcolle Viterbo.

 

 

Aiuto su sei interventi di rivascolarizzazione  miocardica,  primo operatore su due. UO di cardiochirurgia la Sapienza –Polo Pontino-

Anno 2008       Aiuto su sette interventi di sostituzioni valvolari e quindici di rivascolarizzazione

                    miocardica. Primo operatore su un intervento di SVA.

 

Anno 2009    Aiuto su sei interventi di rivascolarizzazione miocardica e tre valvolari. Primo

                    operatore per SVA

 

Anno 2010    Aiuto su ventisei interventi cardiaci maggiori.  UO cardiochirurgia UCBM

 

Anno 2011    Aiuto reparto di cardiologia riabilitativa post cardiochirurgica responsabile

                    dell’ambulatorio di ecocardiografia (ICOT LT).

 

AA 2007-10    Attività di guardia in TI post operatoria e di pronto soccorso.        

E. Pubblicazioni

      [Impact Factor=IF più recente nell’anno di pubblicazione/last issued]

 

No.

Autori/authors

Titolo/title

Rivista/journal [*Med-line -^EMBASE indexed]

IF

 

 

01

 

Chello M, Carassiti M, Agrò F, Mastroroberto P, Pugliese G, Colonna D, Covino E.

 

Simvastatin blunts the increase of circulating adhesion molecules after coronary artery bypass surgery with cardiopulmonary bypass.

 

J Cardiothorac Vasc Anesth. 2004 Oct;18(5):605-9

 

1,075

 

 

02

 

Muzzi L , Bizzarri F, Barretta A, Miraldi F, Laghi A, Pugliese G, Sartini P, Frati G

 

A piece of chainlink fence in the heart

 

Tex Heart Inst J. 2007; 34(4): 498-500.

 

0.667

 

03

 

L. Muzzi, I.D’Angeli, Giuseppe Pugliese, M.Ricci, D. Rose,

I. Chirichilli, C.Santo, A.Laghi, G.Frati

 

Multi-Slice Tomographic Diagnosis of Coronary-Pulmonary artery fistula: A case report.

 

European Journal of Radiology Extra 70 (2009) e61–e63

2.39

 

04

 

Muzzi L, Pugliese G, D’Angeli I,  Ferrari R, Laghi A, Frati G

 

Giant cardiac myxoma: Real time characterization by 64-slice

Computed Tomography

 

 Journal of Thoracic and Cardiovascular Surgery 2009 Aug;138(2):493-5.

 

3,56

 

 

05

 

Bizzarri F, Mattia C, Ricci M, Chirichilli I, Santo C, Rose D, Muzzi L, Pugliese G, Frati G, Sartini P, Ferrari R, Della Rocca C, Laghi A

 

Traumatic aortic arch false aneurysm after blunt chest trauma  in a motocross rider.

 

 

J cardithorac surg   2008 May 1;3:23

 

0,79

06     Bizzarri F, Mattia C, Ricci M,      Cardiogenic shock as a complication           J Cardiothorac Surg. 0,79

         Coluzzi F, Petrozza V, Frati G,   of acute  mitral valve regurgitation              2008Nov       

         Pugliese G, Muzzi L                   following   psteromedial papillary muscle

                                                              infarction in the absence of coronary artery

                                                             disease

     

07

 

Pugliese Giuseppe, Frati Giacomo, Muzzi Luigi, Miglino Arnaldo, Massoni Francesco, Ricci Serafino

Cellule staminali e terapia cellulare: profili biogiuridici

 

ZACCHIA archivio di med legale, sociale e criminologica

Anno 82° (Vol XXVII della serie 4°) fascicolo 3 luglio-sett 2009

 

 

 

08

Chiruchilli, Frati, Muzzi,  Pugliese,Ricci, Santo

coronary artery-left atrial fistula displayed by 64 slice computed tomography

Image in Cardiovascular medicine. Vol 38, n°1, 2011

 

09

 

 

 

 

 

 

 

F. Comunicazioni presentate a Congressi (come speaker-discussant)  

 

 

No.

Autori/Authors

Titolo/Title

Congresso/Meeting

Rivista, anno; vol:pagine / Abs ‘Book

 

 

 

A0 1  

M. Chello; P.Mastroroberto; G.Pugliese; E.Covino

Expression of vascular adhesion molecole in pressure distended saphenus vein grafts

Società Italiana di Chirurgia Cardiaca

XXI Congresso nazionale 23-27 novembre Roma 2002

ABS Books

 

 

A02

 

M. Chello; C. Goffredo; S. Mastrobuoni; G.Pugliese; Elvio Covino; Dario Candura

 

 

Effects of atorvastatin on arterial endothelial

Function in coronary bypass surgery

 

Società Italiana di Chirurgia Cardiaca onlus

XXII Congresso Nazionale Bologna 6-9 Novembre 2004

 

ABS Books p.31                                 

 

 

A03

 

M. Chello, R. Barbato, M. Lusini, G. Pugliese,

D. Candura, A. Casacalenda, E. Covino

 

Prevention of post operative acute renal failure by statin therapy in patients undergoing cardiac surgery

 

Società Italiana di Chirurgia Cardiaca onlus

XXIII Congresso Nazionale Rma 2-5 Dicembre 2006

 

 

ABS Books

ID:28918

 

 

A04

 

D. Candura, M. Chello, M. Lusini, A. Casacalenda,

G. Pugliese, E. Covino

 

 

Randomized trial of atorvastatin for  reduction

Of myocardial damage in patients undergoing

Coronary bypass surgery . Results of the armyda-5 study.

 

 

Società Italiana di Chirurgia Cardiaca onlus

XXIII Congresso Nazionale Roma 2-5 Dicembre 2006

 

 

 

ABS Books

ID28924

 

 

A05

L. Barile,  G. Frati, R. Gaetani, E. Forte, V. Ionta, I. Chimenti, F.Bizzarri, L.Muzzi, P. Sartini, Pugliese  G., A.Giacomello, E. Messina

Cardiospheres for myocardial regeneration: research and development

 

 

2007Autumn Padua Muscle Days.

Muscle Recovery & Reconstruction

Padova, 14-16 Ottobre  2007

ABS Books

 

 

A06

 

R. Gaetani,F. Bizzarri, L. Muzzi, P. Sartini, Pugliese G., L. Barile, E. Forte, V. Ionta, I. Chimenti, A.Giacomello, E. Messina G. Frati

 

Cardiospheres and tissue engineering for myocardial regeneration: potential for clinical application

 

2007Autumn Padua Muscle Days.

Muscle Recovery & Reconstruction

Padova, 14-16 Ottobre  2007

ABS Books

 

 

A07

D’Angeli I, Bizzarri F, Muzzi L, Pugliese G., Chirichilli I, Santo C, Rose D, Frati G

 

Multi-Slice Tomographic Diagnosis of Coronary-Pulmonary artery fistula: A case report.

 

 

The 57th ESCVS International congress

April 24-27, 2008, Barcelona, Spain

 

ABS Books

CP 18              

 

 

A 08

PuglieseG,  MuzziL,  Chachques J.C, Chimenti I, Ricci M, GiacomelloA,  Messina E, FratiG

 

Cardiospheres and  tissue engineering for myocardial regeneration: potential for clinical application

 

The 57th ESCVS International congress

April 24-27, 2008, Barcelona, Spain

 

 

ABS Books

C11-5

 

 

A 09

Sartini P, Iaizza A,  Frati G, Muzzi L, Pugliese G, Ricci M, Capellini S, Bizzzarri F.

 

CEC  nei pazienti con elevato indice di massa corporea: a case report

 

ANPEC 22-24/maggio/2008

 

ABS Books

 

 

A 10

Giuseppe Pugliese

 

Cellule staminali e terapia cellulare:Profili biogiuridici

 

 

SSCTS (student stem cell and tissue engeniering simposium)

16 marzo 2009

Latina

 

 

 

A 11

Giuseppe Pugliese, Luigi Muzzi Massimo Ricci, Roberto Gaetani,  J.C. Chachques, David Rose, I. Chirichilli, Chiara Santo, Alessandro

Giacomello, E.Messina,             Giacomo Frati

 

 

Cardiospheres and tissue engineering  for myocardial regeneration: potential for clinical application  

 

 

 

I European Meeting of Young Surgeons, Rome 18-20,June

 

ABS Books

 

 

A 12

Ilaria Chirichilli, Chiara Santo, Giuseppe Pugliese, Luigi Muzzi, Massimo Ricci, J.C. Chachques, David Rose, Giacomo Frati

 

Cell therapy and tissue engineering for myocardial regeneration: potential for clinical application

 

111° Congresso Nazionale Società Italiana di Chirurgia

Rimini – Palacongressi, 25-28 Ottobre 2009

 

ABS Books

 

 

 

G. Partecipazioni a Corsi

 

 

 

  • FUNCTIONAL MITRAL REGURGITATION (corso di aggiornamento)

Ospedale San Camillo Roma

  • IL TRATAMENTO DELLE VALVOLOPATIE: A LEZIONE DA T. E. DAVID

policlinico università Tor Vergata Roma

  • ST.MEDICAL “Pisa”

workshop on cardiac resynchronization terapy –crt

 

 

 

 

 

 

 

 

H. Attività scientifica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2006

 

Rigenerazione cardiaca mediante l’utilizzo di cellule staminali in associazione all’ingegneria tissutale.

 

La terapia rigenerativa cellulare ha attirato in questi ultimi anni un' attenzione sempre maggiore da parte dei ricercatori e le evidenze accumulate sia da studi pre-clinici che clinici sembrano suggerire la reale possibilità di restaurare la funzione cardiaca tramite l’utilizzo della terapia cellulare. Diversi anni sono passati dalle prime applicazioni sull’uomo, utilizzando cellule staminali non cardiache come terapia per l’infarto del miocardio, lo scompenso cardiaco congestizio e l’angina refrattaria, e si deve, purtroppo, riconoscere che i risultati sono incerti, con benefici che variano dall’essere del tutto assenti a transitori e comunque per lo più marginali. Nell’insieme questi dati indicano che le cellule staminali adulte, sia che esse derivino dal tessuto muscolare sia dal midollo osseo, non differenziano in cardiomiociti ed i potenziali benefici della terapia cellulare sembrano essere mediati da meccanismi alternativi quali la limitazione del rimodellamento ventricolare sinistro o l’attivazione paracrina di segnali coinvolti nell’angiogenesi. Le cellule ottimali da utilizzare nella terapia cellulare devono soddisfare una serie di criteri di sicurezza ed efficacia. Esse devono essere post-natali (al fine di evitare problematiche di tipo etico, rischi di trasformazione tumorale e mancata differenziazione specifica); autologhe (per evitare la necessità dell’immunosoppressione); commissionate per la differenziazione cardiaca (per garantire un’efficiente rigenerazione); facili da isolare, espandere ed usare ai fini terapeutici.

Da quanto detto , si può affermare che esclusivamente le cellule staminali/progenitrici cardiache (CSCs/CPCs), recentemente isolate indipendentemente da numerosi gruppi di ricerca, soddisfano le condizioni. Il nostro gruppo di ricerca ha descritto per la prima volta tre anni fa un metodo per isolare ed espandere in vitro per diverse generazioni le CSCs/CPCs da biopsie miocardiche umane conservandone le potenzialità differenziative in cardiomiociti, cellule endoteliali e cellule muscolari lisce.

Questo metodo, utilizzato da altri autori per l’isolamento e l’espansione di cellule staminali da biopsie muscolari scheletriche e dalle auricole atriali ha determinato un importante avanzamento  nel campo della terapia cellulare in generale e, specificamente nella rigenerazione cardiaca. Infatti, per la prima volta, la fonte di cellule staminali da usare a scopo terapeutico risulta costituita proprio da biopsie ottenute dallo stesso tessuto da rigenerare. La procedura è stata recentemente migliorata in collaborazione con E. Marban, della John Hopkins University, ed alcuni trials clinici sono stati programmati con l’idea di utilizzare questa metodica.

Purtroppo la terapia cellulare in generale soffre di alcune limitazioni, quali la dispersione delle cellule e la loro morte per apoptosi (circa 80%) prima che queste raggiungano il miocardio danneggiaro, fenomeni, questi, imputabili alla deprivazione di ossigeno ed alla risposta infiammatoria. A questo proposito, sebbene lo spettro di cellule staminali potenzialmente efficaci per un utilizzo terapeutico, stia crescendo, poca attenzione è stata finora dedicata al metabolismo di queste cellule ad alla prevenzione dei segnali di danno ed apoptosi. In aggiunta, la terapia con cellule staminali può non essere adatta in caso di situazioni catastrofiche come lesioni infartuali di grosse dimensioni, cicatrici croniche transmurali, valvulopatie, malattie dell’aorta e difetti cardiaci congeniti.

Inoltre dal momento che anche la matrice miocardica extracellulare è profondamente alterata nella cardiopatia ischemica, sarebbe auspicabile adottare una procedura in grado di rigenerare sia le mio cellule che la matrice stessa. La matrice cellulare del  ventricolo sinistro riveste infatti un ruolo importante nel mantenimento della conformazione (shape) ventricolare sinistra e  studi sperimentali hanno dimostrato che nella patologia ischemica cardiaca il collagene di tipo I interstiziale diminuisce del 50% nella fase acuta dell’infarto del miocardio. Per queste ragioni, sono state recentemente sviluppate terapie ibride basate sull’utilizzo dell’ingegneria tissutale, che rappresentano potenziali nuovi approcci per la riparazione del tessuto miocardico. La ricerca nel campo dell’ingegneria tissutale applicata alle malattie cardiovascolari ha visto la luce nel corso degli anni ’90 ed ha compiuto notevoli progressi testimoniati da numerosi studi in vitro ed in vivo; tali studi hanno dimostrato che l’associazione fra cellule staminali ed ingegneria tissutale può essere utilizzata al fine di far recuperare la funzionalità cardiaca venuta meno a seguito di insulti ischemici.

L’ingegneria tissutale contempla la possibilità di rigenerare il tessuto miocardico danneggiato a seguito di un’insulto ischemico mediante una sorta di “miocardio” bioartificiale ottenuto sedimentando una matrice biodegradabile con elementi cellulari.

Quando la matrice, gradualmente, va incontro a biodegradazione, il tessuto formato dalle cellule originariamente seminate e dalle cellule dell’ospite infiltrate può favorire la riparazione di un’area non funzionante tramite un processo di rigenerazione cardiaca, più protetto da segnali infiammatori ed apoptotici. I recenti progressi nel campo delle colture cellulari e dell’ingegneria tissutale hanno facilitato lo sviluppo di questi biocomplessi cellule/matrice.

Il materiale ottimale così come la tipologia cellulare per creare tessuti “ingegnerizzati” non sono, tuttavia, ancora stati identificati.

Tali costrutti incorporeranno elementi cellulari in una struttuta tridimensionale che può essere utilizzata per sostituire l’area di miocardio danneggiata in una maniera più efficace. La possibilità di mettere a confronto l’attività biologica delle CSCs con altri tipi di cellule staminali adulte (sulle quali sono stati condotti numerosi studi) dovrebbe definitivamente individuare e caratterizzare i vantaggi egli svantaggi del migliore biocomplesso applicabile nella pratica clinica.

Un’accurata analisi dei parametri (sopravvivenza cellulare, formazione di tessuti, rimodellamento cardiaco ed angiogenesi in risposta all’impianto dei biocomplessi) contribuirà

all’identificazione della combinazione ottimale cellule/biomateriali per riparare il danno miocardico. Questi risultati rappresentano un presupposto per la successiva fase traslazionale clinica.

 

 

 

G2. Partecipazione a progetti di ricerca come Unità Operativa coordinata

 

 

 

 

 

2007

 

Partecipazione al programma di ricerca (PRIN): “Terapia cellulare e ingegneria tissutale nelle patologie ischemiche del miocardio: creazione di un biocomplesso per la rigenerazione cardiaca”

 

Progetto di ricerca  della durata di 24 mesi presentato per richiesta di finanziamento al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) per l’anno 2007.

La terapia rigenerativa cellulare ha attirato in questi ultimi anni un’attenzione sempre maggiore da parte dei ricercatori; numerosi studi pre-clinici  e clinici hanno messo in evidenza come questo tipo di approccio terapeutico abbia le potenzialità per far recuperare la funzionalità cardiaca compromessa. Tuttavia i risultati dei primi trials clinici hanno dato sinora risultati controversi. E’ stato dimostrato che le cellule staminali adulte derivanti sia dal tessuto muscolare che dal midollo osseo non sono in grado di differenziarsi in cardiomiociti capaci di migliorare la funzionalità cardiaca. Dati recenti suggeriscono l’esistenza di cellule staminali cardiache residenti nel cuore adulto, con potenzialità differenziative verso i vari tipi cellulari presenti normalmente nel tessuto cardiaco (cardiomiociti, cellule endoteliali, cellule muscolari lisce). Le cellule staminali cardiache rappresentano l’opzione più promettente per la terapia rigenerativa cardiaca infatti esse non comportano problematiche di tipo etico ne complicanze di natura immunologica come le cellule staminali embrionali.

Recentemente un gruppo di ricerca afferente a questo progetto ha isolato con successo cellule staminali cardiache (CSCs) da frammenti bioptici endomiocardici umani, espandendole in vitro per diverse generazioni e conservandone le potenzialità differenziative in cardiomiociti, cellule endoteliali e cellule muscolari lisce. Questi risultati rappresentano un’ importante presupposto per la successiva fase traslazionale clinica.

Purtroppo la terapia cellulare, in generale, soffre ancora di limitazioni correlate alla variabilità dell’ engraftment cellulare e all’alta percentuale di morte per apoptosi (circa 80%).

Dall’altra parte, l’ingegneria tissutale applicata alla patologia cardiaca ha compiuto notevoli progressi e numerosi studi ne stanno attestando le potenzialità terapeutiche in vitro ed in vivo.

Recentemente sono state messe a punto tecniche di bioingegneria che prevedono l’incorporazione di cellule staminali in matrici biodegradabili con formazione di biocomplessi al fine di migliorare la sopravvivenza e la differenziazione delle cellule staminali in vivo. Tali costrutti incorporano gli elementi cellulari in una struttura tridimensionale che può essere utilizzata per sostituire l’area di miocardio danneggiata in una maniera più efficace essendo le matrici a base di collagene in grado di reintegrare la matrice extracellulare cardiaca danneggiata a seguito del danno ischemico. Tuttavia non sono stati ancora identificati i biocomplessi matrice/cellule staminali più edeguati ed ottimali. La nostra ipotesi è che le cellule staminali cardiache autologhe possano rappresentare la scelta più efficace e realistica da utilizzare per la creazione di biocomplessi con potenzialità di applicazione clinica. La possibilità di mettere a confronto l’attività biologica delle CSCs con quella di altri tipi di cellule staminali adulte (sulle quali sono già stati condotti numerosi studi) dovrebbe definitivamente far individuare e caratterizzare i vantaggi e gli svantaggi del miglior biocomplesso applicabile nella pratica clinica. La valutazione di parametri come la sopravvivenza cellulare, il metabolismo ossidativo, l’attività autocrina e paracrina, la rigenerazione ed il rimodellamento tissutale e l’angiogenesi in risposta all’impianto dei biocomplessi sarà determinante nell’individuazione della migliore combinazione cellula/matrice. Infine la creazione e standardizzazione di un modello animale ideale e la messa a punto di protocolli diagnostici per il monitoraggio in vivo del comportamento delle cellule staminali servirà come punto di partenza per la realizzazione di studi pre-clinici in animali di grande taglia e di studi clinici di fase I-II.

 

 

 

 

 

Data                                                                                                                   Dr. Giuseppe Pugliese

                                                                                                        

____________________                                                                             ___________________

 

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